
SCONTRI NEL MARE
".. Una storia. La nostra, una proverbiale storia che può andare avanti e credere a se stessa. Non importa quando, basta incunearsi fastidiosamente all'interno di quel cielo di cartapesta da presepe. Noi siamo dei sassi che rotolano sulla pelle della terra. La tua storia (il tuo presepe). La sua storia (il suo presepe). La nostra storia (il nostro presepe). Essere felici, seminare gioia iniziale facendola germogliare. Crescere all'interno di una serra. La plastica con il termometro delle passioni che di volta in volta sei tu (ragazza con il sangue di mercurio), è lui (ragazzo con lo spirito di mercurio), il caso e la paura che lo misurano. La paura. Un continuo avanti e indietro di percezioni, di sovrimpressioni senza guinzaglio che salgono sul corpo, fino alle spalle per poi scivolare, scomparire, annullarsi e poi ripartire. La paura è la frontiera immateriale, l'inaspettata divisione. Essa c'è, ma è invisibile. Pulviscolo nell'aria, rarefazione.
La paura è spesso la causa scatenante che tiene sorretta una storia d'amore, divisa tra controllo e attesa. Attesa di crescere. Attesa di credere. Attesa di attendere.. "
Continua...
Alessandro Dionisi
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