Friday, November 10, 2006

Pillole di storia nel tempo e nello spazio


Le utopie sociali (marx su tuuti) guardano alla costituzione di un soggetto collettivo in grado di traghettare il mondo verso un flusso di libertà dalla penuria e verso un progresso civile.
Le tecnoutopie vedono nella prodigiosa accelerazione degli scambi delle merci, persone, notizie, idee e conoscenze, la condizione per un salto immediato verso una società fatta di individui liberi ed uguali, capace nel contempo di autogovernarsi grazie alla trasparenza comunicativa assicurata dalle nuove tecniche di comunicazione.
Nella prima metà del Novecento, le due guerre imperialiste sembrano chiudere definitivamente ogni orizzonte utopico, riconsegnando la tecnologia al ruolo di strumento di sterminio.
Ma dopo la seconda guerra mondiale, il confronto fra utopie sociali e tecnoutopie riparte: la sfida est-ovest fa sviluppare da una parte l'evoluzione tecnologica stimolata dai meccanismi del libero mercato, dall'altra il progresso guidato dalla macchina statale.
L'espressione delle tecnologie elettroniche, figlie dell'incubatore accelerato della ricerca bellica, configura un terreno di confronto totalmente nuovo: integrazione fra mezzi di comunicazione di massa e industria fordiste, infatti sbarra la strada ai sogni di libertà individuale e decentramento dello stesso campo occidentale.
Il modo di produzione fordista ha disegnato un modello sociale, culturale e politico fortemente integrato: concentrazione monopolista, gigantismo e burocratizzazione delle imprese, centralità dello stato come indicatore dei conflitti sociali e redistribuzione di reddito attraverso il sistema di welfare, cooptazione delle masse nel sistema di consumi attraverso le reti media broadcast, che
funzionano al tempo stesso da strumenti di mobilitazione e propaganda.
Questo modello orienta i flussi unidirezionalmente e attribuisce al monopolio su conoscenze, queste informazioni a una costellazione di "saperi esperti" ( giornalisti, scienziati, ingegneri, avvocati, manager).
Contro questa società gerarchica va ad impattare l'ondata di innovazioni culturali e tecnologiche che culminano con la rivoluzione digitale e il fenomeno di Internet.
Alessandro Dionisi

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