Wednesday, December 27, 2006

PIER PAOLO PASOLINI

TESTIMONIANZE

_ Il fatto che il cinema non sia riuscito a costituire un repertorio fa pensare che esso sia un'arte effimera, incapace di durare nel tempo. Se lei è d'accordo con questa tesi, quale sarebbe a suo avviso, il motivo del precoce invecchiamento del cinema ?

_ Non è oggettivamente vero che i film invecchiano. E' invecchiato Il Generale di Keaton? O La Régle du Jeu di Renoir? Potrei elencare 100 film di cinquanta, venti, dieci anni fa, che sembravano girati oggi (e naturalmente potrei elencarne altre mille che, pur essendo girati oggi, sono decisamente antichi).
Il fatto che la domanda a cui devo rispondere qui non nasce da un dato "oggettivamente vero", mi costringe a rispondere con un luogo comune: i film belli non invecchiano, i film commerciali invecchiano. Sono già molto vecchi per esempio i film dove si vedono dei "capelloni" o degli stivaletti bianchi, o il montaggio sia un pò "alla Godard".
In generale si può dire che il periodo dell'invecchiamento oggettivamente minacci gli attori, i produttori, e i registi che servono gli attori e i produttori.
Tutto sommato potrei dire che negli anni Cinquanta o Sessanta, al macero ci sono più libri che film (si pensi alle varie centinaia di libri di poesia all'anno che escono in Italia, per il fatto che costano poco).

Alessandro dionisi
dionisialessandro10@yahoo.it
PILLOLE CINEMATOGRAFICHE

1903: L'assalto al treno, un film di 100 metri girato negli Stati Uniti da Edwin S. Porter, è senz'altro il primo esempio di organizzazione spettacolare del nascente linguaggio per immagini: naturalmente con risultati ancora rudimentali, ma indicativi delle future possibilità.
Il successo del film - di lunghezza insolita per quei tempi - provoca un rapido aumento della produzione. Il soggetto narra di alcuni banditi evasi dal carcere e inseguiti dalla polizia. I criminali assaltano il treno, gettano fuori dalla locomotiva il fuochista, il convoglio esce dai binari e i banditi compiono acrobazie sul treno devastato.

Sempre negli Stati Uniti, si danno al cinema due mercanti di pellami, Adolphe Zukor (che mette in piedi una impresa di noleggio) e Marcus Loew, che diventa produttore, come Carl Leammle. In pochi anni queste tre persone, le prime che abbiano intuito nel cinema un'industria oltre che uno spettacolo, diventeranno potentissime.

1904: - Un fotografo torinese, Giuseppe Ambrosio, volge la prima attenzione al cinema e realizza due brevi documentari:
_ Le Mandure degli alpini al colle della Renzola
_ La prima corsa automobilistica Susa-Montecenisi. Entrambi dalla lunghezza di 98 metri.
Il successo spinge l'autore a organizzarsi su basi consistenti. Nasce così la prima ditta di produzione italiana, la Ambrosio Film.

Muore a Parigi Etienne Jules Marey, pioniere del cinema e studioso del movimento mediante la fotografia.
Vallardi Edizioni Periodiche Milano

Alessandro Dionisi
NEW YORK TIMES

"Quando la sala fu al buio, provenne dalla cabina di produzione un ronzio, uno scoppiettio e una luce brillante cadde sullo schermo. Vestite di costumini rosa e celeste, apparvero due graziose biondine del varietà che eseguirono la danza dell'ombrello con commendevole celerità. Tutti i loro movimenti erano nitidi e distinti.
Quando scomparvero, la vista delle onde che si pompevano sulla sabbia di una spiaggia, vicino a un molo, stupì gli spettatori. Un burlesco incontro di boxe fra un attore alto e magro e uno basso e grasso, un'allegoria comica intitolta "The monroe doctrine", una scena movimentata della farsa di Hoyt "The milk white flat", ripetute diverse volte, e una danza eseguita da una bionda slanciata completarono lo spettacolo stupendamente vero e singolarmente esilarante"

(da "New york Time del 24 aprile 1896. Recensione della "prima" avvenuta la sera precedente al Koster & Bial's Music Hall di New York )
Alessandro Dionisi

Monday, December 18, 2006

PILLOLE CINEMATOGRAFICHE

1901: I film di questi anni hanno spesso titoli curiosi.
Eccone uno inglese: Il bagnante perplesso e i suoi abiti animati . G.A. Smith, di Brighton, fa uso per primo sei suoi film dei "primi piani" e "primissimi piani" di volti e oggetti

1902: Méliès realizza uno dei suoi film più celebri: Il viaggio sulla luna. Le scene dipinte dallo stesso autore, il bolide che deve trasportare gli uomini sul satellite ospita viaggiatori con tuba e ombrello.
Come nelle carte astronomiche, la luna presenta degli avallamenti di ogni specie e vulcani spenti. Il bolide giunge improvviso e si conficca nel suolo. Ne escono meravigliati e costernati gli uomini in abito da cerimonia, mentre nel cielo appaiono stelle sulle quali sono montate fanciulle in eleganti posature.
In Germania Oskar Messter produce un film impegnativo, Salomè, lungo ben 75 metri..

Vallardi Edizioni Periodiche
Milano 1966

Friday, December 15, 2006



Pablo Picasso, Guernica, 1937, Madrid, Prado


OTTO MULLER, Drei Akte Vor dem Spiegel,

Rupfen um, 1912

"E un astronomo disse: Maestro parlaci del tempo.
E lui rispose:
Vorreste misurare il tempo, l'incommensurabile e l'immenso.
Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso.
Del vostro spirito secondo le ore e le stagioni.
Del tempo vorreste fare un fiume per sostare presso la sua riva e vederlo fluire.

Ma l'eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo
e sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e domani il sogno di oggi
e ciò in voi è canto e contemplazione dimora quiete entro i confini
di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio
chi di voi non sente la sua forza d'amore sconfinata?
E chi non sente che questo autentico amore, benchè sconfinato, è racchiuso
nel centro del proprio essere, e non passa da pensiero d'amore a pensiero d'amore, nè da
atto d'amore ad atto d'amore?

Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni,
fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre,
e che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con "l'attesa "

KAHLIL GIBRAN (1883-1963)

Monday, December 11, 2006



PILLOLE CINEMATOGRAFICHE

1898: Primi esercizi in Cecoslovacchia, in Messico, Spagna e Stati Uniti.

1899: La casa Pathè presenta un film "parlato" dal titolo IL MUTO MELOMANE. In Sud Africa viene girato un documentario sulla conquista di Pretonia. Auguste Baron presenta un film parlato all'Istituto delle Scienze di Parigi.

1900: Prime riprese di attualità in Argentina. In Francia, Mèliès gira oramai una trentina di film all'anno. All'Exposition Universelle di Parigi viene presentato il Fotoroma su schermo circolare.

La Storia del Cinema (volume 4°)

Vallardi Edizioni Periodiche Milano

Thursday, December 7, 2006




La signora Lenci (Elena Konina Scavini, chiamata familiarmente Helenchen, da cui Lenci), fra il 1925 ed il 1927 realizzò una serie di bambole costruite con semplice pezza, le quali ottennero un'enorme popolarità nell'oriente. Fu proposto all'artista di trasferirsi nel Sol Levante, ma la Sig.ra Lenci, proseguì il suo incessante lavoro nella sua fabbrica a Torino.
Qui sono immortalate delle bambole sedute in una fumeria d'oppio.
Alessandro Dionisi

Wednesday, December 6, 2006



Nel Giappone tra il 1860 e i primi del Novecento si costituirono moltissimi studi fotografici e il termine shashin, oggi tradotto comunemente con il termine di fotografi, si sviluppava dall'accostamento dei termini "copiare" e verità".
L'artista Felice Beato, riuscì nell'arco di brevi anni a raggiungere una raffinatezza fotografica peculiare. La sua percezione rendeva l'immagine immortalata molto vicina alla pittura ad olio.
La creatività rispecchiava una cultura che cominciava ad affacciarsi in occidente dopo la rivoluzione industriale, pur mantenendo vivi i tratti di originalità.
Molti lavori compiuti dall'artista mettevano in luce la tradizione, lo spirito che non si confondeva con la carne, sempre più materializzata nell'ovest europeo.
Solo dopo la seconda guerra mondiale le anime giapponesi si affacciarono sempre più a nuovi modelli di costume e di consumo, vivendo il periodo post-atomico come un vero e prorio rincorrere il tempo, nel quale aleggiava la sempre presente figura del Dottor Stranamore .
Alessandro Dionisi
BAMBOLA DI PEZZA
DEI PRIMI
DEL NOVECENTO
Eadweard Muybridge, tavola 59 dal libro Animal Locomation, 1887, fotocollotipia.
Andrè-Adolphe- Eugène Disdèri, carte de visite del Marchese de Salar, 1860, stampa all'albumina
TU TI SPEZZASTI
_ da IL TEMPO è MUTO


I molti immani, sparsi, grigi sassi
frementi ancora alle segrete fionde
Di originarie fiamme soffocate
od ai terrori di fiumane vergini
ruinati in implacabili carezze,

- Sopra l'abbaglio della sabbia rigidi
in un vuoto orizzonte, non rammenti ?

E la recline, che s'appiglia all'unico
raccogliersi dell'ombra nella valle,
araucaria, anelando ingigantita,
volta nell'ardua selce d'erme fibre
più delle altre dannate refrattaria
fresca la bocca di farfalle e d'erbe
dove le radici si tagliava,

- Non le rammenti delirante muta
sopra tre palmi d'un rotondo ciottolo
in un perfetto bilico
magicamente apparsa

Di ramo in ramo fioriranno lieve
ebbri di meraviglia gli avidi occhi
ne conquistavi la screziata cima,
temerario, musico bimbo,
solo per rivedere all'ilmo lucido
d'un fondo e quieto baratro di mare
favolose testuggini
ridestarsi fra le alghe
della natura estrema la tensione
e le sue subacquee pompe
funebri morti

^^^
alzavi le braccia come ali
e ridevi nascita al vento
correndo nel peso dell'aria morta

Nessuno mai vide posare
il tuo lieve piede di danza

^^^
Grazia felice,
non avresti potuto spezzarti
in una cecità tanto indurita
tu semplice soffio e cristallo,

troppo umano lampo per l'empio,
selvoso, accanito, ronzante
ruggito d'un sole d'ignudo.
GIUSEPPE UNGARETTI


STELLE (1927)
_ da IL SENTIMENTO DEL TEMPO-

Tornano in alto ad ardere le favole
Cadranno colle foglie al primo vento

Ma venga un altro soffi,
Ritornererà scintillamento nuovo

Monday, December 4, 2006







CHARLIE CHAPLIN












Foto: Alessio Trerotoli
PILLOLE CINEMATOGRAFICHE

1896_ In un locale dell'ex ospedale della Carità di Via Po, a Torino, vengono effettuate le prime proiezioni pubbliche italiane di un film.
Il proprietario di un teatro di prestidiaitazione di Parigi, Georges Méliès, trasforma il locale in cinematografo e proietta film da lui stesso confezionati, nei quali applica una sorta di trucchi che inventa con inesauribile fantasia. E' sempre lui a scrivere i soggetti, per lo più notevolmente fantastici.
Sullo spazioso tetto del Teatro Alhambra di Londra viene girato da R.W.Paul il primo film inglese, Soldier's Courtship.
Il primo operatore russo, A.P Fdezky, firma i virtuosismi dei cavallerizzi cosacchi a Carcov.
I rappresentanti della Lumière aprono la prima sala cinematografica russa al 46 della Prospettiva Nevsky di Leningrado, allora Pietroburgo.
Alessandro Dionisi
"La storia del Cinema"
Vallardi Edizioni Milano, 1967