Sunday, April 22, 2007



THE TRUMAN SHOW (1998)

Regia: Peter Wheir

Con: Jim Carrey, Laura Linnery, Noah Emmerich, Natascha Mc Elhone, Holland Taylor.

Christofer

Truman, parla, ti ascolto..

Truman

Chi sei tu?

Christofer

Sono il cretore di uno show televisivo che da speranza, gioia ed esalta milioni di persone.

Truman

E chi sono io?

Christofer

Tu sei la star!

Truman

Non c'è niente di vero..

Christofer

Tu.. eri vero! Per questo eri così bello, guardati! Ascoltami Truman: là fuori non troverai più verità di quanta non ne esista nel mondo che ho creato per te... le stesse ipocrisie, gli stessi inganni.. ma nel mio mondo tu non hai niente da temere.. io ti conosco meglio di te stesso!

Truman

Non ho una telecamera nella testa!

Christofer

Tu non hai paura. Per questo non puoi andare via. Stai tranquillo.., ti capisco.. Ho seguito ogni istante della tua vita; ti ho seguito quando sei nato. Ti ho seguito quando hai mosso i tuoi primi passi. Ti ho seguito nel tuo primo giorno di scuola; il momento in cui hai perso il tuo primo dentino.. come fai ad andartene? Dai, di qualcosa.. Accidenti Truman, vuoi parlare? Siamo in televisione! Sei in diretta mondiale!

Truman

Casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buona sera e buona notte.

LA NEOLINGUA
Nel romanzo 1984, Orwell descrive la neolingua quanto un efficace mezzo espressivo che sostituisce la vecchia visione del mondo, ogni sua singola caratteristica, qualsiasi dettaglio, ma anche le vecchie abitudini e le tradizioni . Il segreto della neolingua è rendere impossibile ogni diversa forma di pensiero.
Nella città del futuro, intorno al 2052, si auspicava l'archelingua, vale a dire una lingua standard sostitutiva. Con quale strategia?
Nel corso del tempo, nuovi vocaboli avrebbero sostituito quelli oramai ritenuti obsoleti, legati alla libertà, alla conoscienza dell'individuo ed alla manifestazione di un pensiero..
La soppressione di parole indesiderabili, porterebbe alla contrazione del vocabolario con delle nuove, nate per soli scopi politici e di intrattenimento. Tra gli obiettivi del Grande Fratello, quello di rimuovere tutto ciò che sia informazione reale, attraverso un "tubo pneumatico" (forma grezza del cestino interno ai Pc), costituiva la prima forma di soppressione..
Negli uffici di Winston il depistaggio delle notizie, il ritoccarne alcune altre e, soprattutto, la scrittura di falsi articoli, sono conformi agli obiettivi politico-strategici.
Il linguaggio ridotto, ridondante ed omologato, sommato alla continua cattura dell'immagine, oggi ha dato forma alla nascita di un nuovo bignami: quello dell'informazione. Mi sembra paradossale in un mondo dove posso scrivere in qualsiasi istante e da qualsiasi postazione in una rete virtuale, ed ognuno può scegliere il tempo ed il modo per leggerla. Ma la velocità dei nuovi mezzi di comunicazione, la velocità del mondo, portano ad una nuova riflessione: abbiamo smarrito il gusto della riflessione..
Alessandro Dionisi

Sono una mente lucida che cerca la follia per annebbiarsi....
Alessandro

Friday, April 20, 2007

ANDREA PAZIENZA

"IL GENIUS DI ANDREA PAZIENZA è VOLATO VIA, VERSO IL PARADISO DEGLI EROI, TRASCINANDO CON Sé RICORDI, GIORNATE DIFFICILI, SCAZZI, FUGHE, ABBRACCI SINCERI, DEDICHE SUI FRONTESPIZI DEI SUOI LIBRI, CHE ORA RILEGGO CON LO STRAZIO DI UN VECCHIO SENTIMENTALE...

" ... MI PIACEREBBE PARLARE DI QUELLA SUA STANZA BORGHESE, AI LIMITI DELLA FOLLIA, IN CUI CONTINUAVA A VIVERE DAI TEMPI DEL DAMS COME UNO STUDENTE FUORI SEDE, FRA ACQUARI, PESCI TROPICALI, QUALCHE FOTO DI COVER GIRL ALLE PARETI, I SUOI DISEGNI, IL PRESUNTO BLASONE ISPANICO DELLA SUA FAMIGLIA, LE PICCOLE PIANTE GRASSE, I CACTUS..."

"... ANDREA PAZIENZA è RIUSCITO A RAPPRESENTARE, IN VITA, E ORA IN MORTE, IL DESTINO, LE ASTRAZIONI, LA FOLLIA, LA GENIALITà, LA MISERIA LA DISPERAZIONE DI UNA GENERAZIONE CHE SOLO SBRIGATIVAMENTE, SOLO SOMMARIAMENTE, CHIAMEREMO QUELLA "DEL '77 BOLOGNESE...."

".. DI QUEL MOVIMENTO, ANDREA è RIUSCITO - PUR AVVERTENDO TUTTO IL DISAGIO DI UNA PRESA DI POSIZIONE INDIVIDUALE, COME TESTIMONIANO LE TAVOLE DELLE STRAORDINARIE AVVENTURE DI PENTOTHAL (1977) - è STATO IL CANTORE, IL POETA, L'ARTISTA FORSE PIù GRANDE, INSIEME AGLI SKIANTOS DI FREAK ANTONI E STEFANO CAVEDONI, IL BOCCALONE DI ENRICO PALANDRI, I PROGRAMMISTI DI RADIO ALICE.
APPENA VENTENNE, ANDREA SI è TROVATO IN UNA CERTA UNIVERSITà, ALL'INTERNO DI UN CERTO GRUPPO DI AMICI E, DA ARTISTA, NE HA SUCCHIATO I MODI DI DIRE, LE ESPRESSIONI, IL GERGO, LE PARANOIE POLITICHE, I MODI DI VITA, INNESTANDOLI SU UN TALENTO NATURALE (SUL QUALE IRONIZZAVA CONTINUAMENTE) GRANDISSIMO.."

"... mA IL CENTRO DEL MIO DISCORSO NON è TANTO QUESTO. E' CHE CON LA VITALITà, IL GUSTO DELLA BEFFA E DELLA PROVOCAZIONE, L'INGENUITà, LE RAGAZZE DI QUEL MOVIMENTO, ANDREA HA PURE ASSORBITO LE MITOLOGIE NEGATIVE DEGLI ANNI SETTANTA. NON TANTO SUL FRONTE POLITICO, QUANTO SU QUELLO PIù ESTESO, E NEL QUALE TUTTI, PRIMA O POI, ABIAMO TRANSITATO. E ALLORA: GUADAGNARE TANTO PER BUTTARE VIA TUTTO, NON PENSARE MAI AL FUTURO, NON FARE MAI PROGETTI, VIVERE ALLA GIORNATA, AVERE ORRORE DI COSTRUIRSI UNA CARRIERA (E IN QUESTO, ANDREA, CON TUTTO QUEL TALENTACCIO SPARSO DA OGNI PARTE, è STATO UN VERO, GRANDE ANTIMAESTRO), PROVARE RIBREZZO DEI RUOLI PROFESSIONALI, IDENTIFICANDOSI CON LA BOHèME DEL PROPRIO LAVORO ARTISTICO, UNIRE LE RAGIONI DELLA VITA A QUELLE DELL'ARTE.
IN SOSTANZA GIOCARE, CON IL PROPRIO TALENTO, ALLA ROULETTE RUSSA. STRAPAZZANDO, GETTANDO, IMMISERIRLO, SPRECARLO, DANNARLO, SAPENDO DI POTERLO RITROVARE INTATTO IL GIORNO DOPO, ANCORA PIù BRILLANTE E SGARGIANTE..."

"... IN TUTTO QUESTO C'è, A MIO PARERE, UNA GRANDEZZA STRAORDINARIA, ANCHE SE COSTRUITA SULLE MISERIE DEL QUOTIDIANO, E UNA COERENZA CHE SOLO GLI IPOCRITI POSSONO BIASIMARE.."

".. MOLTI ALTRI, VITTIME E INTERPRETI DI QUEGLI ANNI, SONO SCOMPARSI.
C'ERA QUALCOSA CHE NON ANDAVA ALLORA, ED ERA IL MITO DELL'AUTODISTRUZIONE. QUALCUNO NE è SALTATO FUORI, QUALCUN ALTRO NO E HA PAGATO CARISSIMO.
OGNI VITA CHE DOVEVA ESSERE, SCRIVEVA PAVESE. ALLORA SIA RESA LODE A CHI CI STA PRECEDENDO LASSù.."
(1988)

PIER VITTORIO TONDELLI

UN WEEKEND POSTMODERNO