Saturday, September 30, 2006





Il 28/12/1895 i fratelli Louis e August Lumière mostrano per la prima volta al pubblico del Gran cafè de capucines a Parigi la loro invenzione: un apparecchio insolito e rivoluzionario nella storia delle arti, dal nome atipico cinèmatographe.
La prima proiezione dei Lumière comprendeva una decina di soggetti, ciascuno della durata di due minuti ripetuti ogni mezz'ora ed accompagnati dal suono di un pianoforte. Il cinema nasce subito come spettacolo, poichè portato immediatamente al pubblico, ma anche con la struttura dello spettacolo stesso: una sala con istallazioni, programma articolato ed esibito con riprese regolari e un fondo sonoro che dia appoggio uditivo alle immagini. Nasce una cerimonia che non finisce più. Un sabato sera si creò così l'atmosfera magica nel Salon Indien del gran cafè sul boulevard des capucines a Parigi.
L'impresario Clément Maurice, organizzò una serata in cui venne pubblicamente presentato il "Cinèmatographe Lumière".
La macchina era stata brevettata dai fratelli Louis e August il 15 dicembre 1895, col nome di "appareil servant a l'obtention et a la vision des eprouves cronomatografiques".
Il 28 dicembre è la data della prima proiezione pubblica. Furono proiettati molti berevi film.
Sortie des ouvriers de l'usine Lumière
Monsieur Lumière et le Jongleur trewey jouants aux cartes
L'arrivèe d'un train en gare de la ciotat
Le goùter du bébé
La mer
Le régiment
Il biglietto della prima proiezione costava un franco. Gli spettatori al primo spettacolo furono solamente 35, ma il successo fu immenso e in tre settimane si raggiunsero 2000 franchi al giorno d'incasso..
" .. In un silenzio apparente il capitano del porto ascolta e parla con il mare.
Egli legge tra le espressioni dei volti la gente che se ne andrà e chi rimarrà
intrappolata nella rete...
Il vecchio capitano strofina le mani, mentre sulle coste germogliano sorrisi e tra
le colline un pulviscolo si eleva.
Il deserto attende secoli di letargo.."
Scontri nel mare
"La persistenza della memoria" (1931) Salvador Dalì












Tuesday, September 26, 2006

Il 1 luglio 1913, la Torre Eiffel inviò il primo segnale orario trasmesso al mondo. Una immensa struttura di rete globale si insediò nel mondo.
Se per Newton il tempo scorreva in maniera uniforme, Immanuel Kant ne "La critica della ragione pura" (1781), respinse la teoria newtoniana che vedeva "il tempo assoluto, vero e matematico"(1678), affermando che esso fosse soggettivo o fondamento dell'intera esperienza. Ma sebbene fosse soggettivo, era anche universale - il medesimo per ogni individuo.
Nel 1884 a Washington, 25 paesi adottarono come meridiano zero quello di Greenvwich, dividendo la terra in 24 fusi orari diversi. Nasceva il tempo pubblico; il tempo omogeneo ufficializzato. L'indipendenza delle ore locali cominciò a smarrirsi, per poi definitivamente crollare.
La terra risvegliata dai ronzii delle campane, dalle tradizioni locali, perse il colore e il candore di un fascino ancestrale, dinnanzi a nuovi impulsi che si propagavano con una velocità nuova e capace di creare una forte disputa tra l'eterogeneità del tempo personale e l'assalto del tempo pubblico.

Quest'ultimo cominciò a seminare la rigorosità scandita dal ticchettio degli orologi, dalle registrazioni degli orari di lavoro, dalla logica del perfezionismo raccolti in movimenti meccanici: nacque così l'era dell'elettricità. L'enfatizzazione del nuovo mondo cambiò il segno fluido del movimento del corpo scandito da un ritmo caldamente biologico. L'intromissione sottile delle tecnologie della comunicazione e dei trasporti centralizzò l'economia, concentrò la popolazione nelle città, giganteggiò il potere governativo e le burocrazie politiche. Un battello salpò, lanciò le proprie reti estendendole progressivamente e custodendo morali giustificazioni di fronte al giudizio universale della storia. La società della sorveglianza divenne una forza strategica penetrante, amplificò la possibilità di monitorare la vita collettiva. La società della sorveglianza non nacque agli albori del XX secolo, ma manifestò in modo esponenziale le sue capacità, proseguendo un percorso nato "nella notte dei tempi", quando l'organizzazione sociale affiancò a se stessa l'avidità incessante di produzione. Produrre significava anche porre nuovi confini interni, trascrivendo su fogli di carta nominativi di individui appartenenti alla comunità. La registrazione delle persone già nel XVsecolo a.c. era attuata grazie al censimento. Il popolo d'Israele per non fuggire alla servitù egizia fu censito e fu salvaguardata quella minoranza etnica sfruttata selvaggiamente....
I SONETTI

XV.

Quando penso che tutto ciò che nasce
Resta perfetto un solo breve istante,
E questa scena immensa offre solo fantasmi
Su cui le stelle calano il loro arcano influsso.
Quando vedo crescere gli uomini come le piante,
Favoriti o contrastanti dallo stesso cielo,
E vantarsi in gioventù e al culmine decrescere,
Cancellando dalla memoria l'orgogliosa
primavera,
Allora nel sogno di questa vita precaria,
Ti mostri ai miei occhi di gioventù vestito,
Mentre il tempo e la morte cospirano insieme,
Per trasformare in fetida notte il tuo fresco
giorno,
Allora per amor tuo lotto col tempo
E come esso ti lacera, io ti risemino ancora.

William Shekespeare

Monday, September 25, 2006



Thomas Eakins, Doppio salto in lungo (1884-1885)
[...] siccome adesso conosco che, a parlar propriamente, noi non concepiamo i corpi se non per mezzo della facoltà di intendere che è in noi, e non per l'immaginazione, nè per i sensi; e che non li conosciamo pel fatto che li vediamo o li tocchiamo, ma solamente pel fatto che li concepiamo per mezzo del pensiero, io conosco evidentemente che non v'è nulla che mi sia più facile a conoscere del mio spirito.
Cartesio (Seconda meditazione, pp.213-214 ed.it.)

Sunday, September 24, 2006


"Le prime locomotive arrancano sulle strade ferrate. Nelle capitali la notte è rischiarata dalle fiammelle tremolanti del gas, scoperto da poco. Al lume delle lampade a reticella di Davy, i minatori scendono nelle profondità del sottosuolo. Le macchine a vapore mettono in movimento tessiture e filature. Da vent'anni i piroscafi con le ruote a pale solcano l'Oceano Atlantico. Negli altiforni il carbone va sostituendo la legna. In Inghilterra il numero dei telai meccanici si avvicina a quello dei telai a mano. Il cotone e il carbone britannici dominano il mondo. In Francia gli stabilimenti si moltiplicano, se ne costituiscono in Germania e negli Stati Uniti. Nei sobborghi di Lione e di Londra forze sconosciute danno i primi sussulti, ma l'elettricità e la chimica, ai primi passi nei laboratori, non sono ancora industrie. Il telegrafo si serve delle segnalazioni ottiche ad aste mobili di Chappe e la sua elettrificazione è ancora in fase sperimentale. I primi zolfanelli - e le prime sigarette - costituiscono delle curiosità come le lampade ad arco, la liquefazione dei gas, le proprietà anestetiche del protossido d'azoto, i barcollanti antenati della bicicletta e dell'automobile. Tuttavia, tanto repentina e rapida è stata un pò dappertutto, l'evoluzione della tecnica che già si parla di un illimitato progresso destinato ad assicurare il dominio completo sulla natura, sul mondo, sugli uomini".
George Sadoul