"E un astronomo disse: Maestro parlaci del tempo.
E lui rispose:
Vorreste misurare il tempo, l'incommensurabile e l'immenso.
Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso.
Del vostro spirito secondo le ore e le stagioni.
Del tempo vorreste fare un fiume per sostare presso la sua riva e vederlo fluire.
Ma l'eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo
e sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e domani il sogno di oggi
e ciò in voi è canto e contemplazione dimora quiete entro i confini
di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio
chi di voi non sente la sua forza d'amore sconfinata?
E chi non sente che questo autentico amore, benchè sconfinato, è racchiuso
nel centro del proprio essere, e non passa da pensiero d'amore a pensiero d'amore, nè da
atto d'amore ad atto d'amore?
Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni,
fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre,
e che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con "l'attesa "
KAHLIL GIBRAN (1883-1963)
Friday, December 15, 2006
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