Wednesday, December 27, 2006

PILLOLE CINEMATOGRAFICHE

1903: L'assalto al treno, un film di 100 metri girato negli Stati Uniti da Edwin S. Porter, è senz'altro il primo esempio di organizzazione spettacolare del nascente linguaggio per immagini: naturalmente con risultati ancora rudimentali, ma indicativi delle future possibilità.
Il successo del film - di lunghezza insolita per quei tempi - provoca un rapido aumento della produzione. Il soggetto narra di alcuni banditi evasi dal carcere e inseguiti dalla polizia. I criminali assaltano il treno, gettano fuori dalla locomotiva il fuochista, il convoglio esce dai binari e i banditi compiono acrobazie sul treno devastato.

Sempre negli Stati Uniti, si danno al cinema due mercanti di pellami, Adolphe Zukor (che mette in piedi una impresa di noleggio) e Marcus Loew, che diventa produttore, come Carl Leammle. In pochi anni queste tre persone, le prime che abbiano intuito nel cinema un'industria oltre che uno spettacolo, diventeranno potentissime.

1904: - Un fotografo torinese, Giuseppe Ambrosio, volge la prima attenzione al cinema e realizza due brevi documentari:
_ Le Mandure degli alpini al colle della Renzola
_ La prima corsa automobilistica Susa-Montecenisi. Entrambi dalla lunghezza di 98 metri.
Il successo spinge l'autore a organizzarsi su basi consistenti. Nasce così la prima ditta di produzione italiana, la Ambrosio Film.

Muore a Parigi Etienne Jules Marey, pioniere del cinema e studioso del movimento mediante la fotografia.
Vallardi Edizioni Periodiche Milano

Alessandro Dionisi

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