
LA SOCIETA' DELLO SPETTACOLO
di Guy Debord
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La separazione fa essa stessa parte dell'unità del mondo, della prassi sociale globale che si è scissa in realtà e in immagine. la pratica sociale, di fronte alla quale si pone lo spettacolo, è anche la totalità che contiene lo spettacolo. Ma la scissione che è in questa totalità la mutila al punto da far apparire lo spettacolo come il suo corpo.
Il linguaggio dello spettacolo è costituito da dei segni della produzione imperante, che sono nello stesso tempo la finalità ultima di questa produzione,
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Non si può opporre astrattamente lo spettacolo e l'attività sociale effettiva, questo sdoppiamento è esso stesso sdoppiato. Lo spettacolo che inverte il reale è effettivamente prodotto. Nello stesso tempo la realtà vissuta è materialmente invasa dalla contemplazione dello spettacolo, e riproduce in se stessa l'ordine spettacolare portandogli un'adesione positiva. La realtà oggettiva è presente da entrambi i lati. Ogni nozione così fissata non ha per fondo che il suo passaggio nell'opposto: la realtà sorge nello spettacolo, e lo spettacolo è reale. Questa alienazione reciproca è l'assenza e il sostegno della società esistente.
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