Friday, January 25, 2008





I politici al cinema

Ieri sera avevo un impegno con un mio amico per andare a fare delle riprese sulla prossima l'uscita del documentario "La mia vita è stata una corsa", pellicola che tratta dell'esilio di Bettino Craxi di alcuni anni fa.. L'idea non certo stuzzicava il miei interessi, ma poi ripensandoci ho deciso di andare. Alla fine i documetari se posso li vado a vedere con piacere.
Facendo una piccola ricerca su Internet abbiamo letto che avrebbero partecipato il Cavaliere e Veltroni. A quel punto ho cominciato soffrire pruriti dappertutto, mi è tornata l'acne e fuori faceva freddo più del solito... Insomma non volevo muovermi dal pc ed avrei acquistato 10 pacchetti di figurine per riempire l'album della Panini a cui tengo tanto . Ma poi con Andrea, mio compagno di avventure (e di sventure o come le chiamiamo noi, sfighe), decidiamo di muoverci perchè l'impegno l'avevamo preso.
Casomai, pensavamo, se ci fossimo annoiati, cosa probabilissima, ce ne ne saremmo andati subito... E così partiamo con le nostre telecamere e il nostro cavalletto. Nella testa mi frullavano anche alcune domande da fare alla figlia di Craxi, tipo: "Se domani venisse invitata in una scuola per un seminario sulla democrazia ed un ragazzo di 15 anni, che non ha conosciuto attraverso i media suo padre le chiedesse di descrivere la figura di Craxi uomo e Craxi politico quali prime parole pronuncerebbe? "; oppure "se suo padre fosse interessato alla televisione..", ed infine se "preferiva quella pubblica o privata.." quest'ultima suggeritami da Andrea. Insomma non mi interessava parlare di Craxi politico, di tangentopoli, della P2, di democrazia. Avevo urgente bisogno di conoscere l'uomo in pantofole davanti la tv con una buona tazza di caffè caldo !!!
Arrivati di fronte al cinema e tre banche nel quartiere Parioli ad apettatere gli invitati c'era tanta, ma dico tanta polizia, moltissimi vigili, transenne divisorie, carabinieri, donne e uomini alla finestra e bandiere di Forza Italia. Si erano dimenticati le pannocchie e le castagne. Un peccato.
"Madonna" ho pensato, "hanno mobilitato tutte queste forze dell'ordine per la presentazione di un documentario?"
Ce ne volevamo andare, ma poi la curiosità ha preso un pò il soprevvento.
Il resto è cosa da tutti i giorni, da Grande Fratello da Festival del Cinema o semplicemente da centro commerciale alle 16 di qualsiasi sabato in città.
Ma qui, cari lettori e care lettrici, devo raccontarvi qualcosa di diverso.. Voi vi aspettavate forse Francesco Totti, Manuela Arcuri, Simona Ventura, Bettarini, Briatore, le veline. Invece no: hanno sfilato per noi Carlo Azeglio Ciampi, Letta, La Russa, Forlani, Gasparri (già, il ministro del disegno di legge sulla televisione...) Questo cinque minuti dopo che si decidevano le sorti di questo asmatico paese. E lui? Si, dico Lui, il Cavaliere. Seppur con un piccolo ritardo non è mancato, come copione volesse..La star, il Truman Show è arrivato con i suoi uomini. Ho avuto paura che mi vedesse il cavalletto!! Difatti l'ho tenuto chiuso dentro il suo contenitore.
Tutto questo tra molte luci accese, giornalisti che si spingevano e richiamavano il sorriso di questo e quello, non sapendo in realtà poi chi fosse l'uno nè l'altro. Tutti sono arrivati al momento giusto, sfilando come in una passerella di Miss Italia presentata da Fabrizio Frizzi e mostrando, dato poco allegro in una serata che di allegro aveva solamente l'autobus passato in orario, sorrisi meccanici. "Sembrano robot, comandati a distanza", avremmo detto fino a qualche anno fa...Oggi non più. Secondo me, tutti questi uomini e donne da prima pagina di giornale hanno perso il barlume della coscienza (un poco forse qualche anno fa lo avevano, chissà...), sono oramai pienamente integrati in uno spettacolo voluto, di cui sono loro le prime vittime e non i trionfatori di un premio artefatto, mai esistito.

Ma ciò che più mi ha lasciato perplesso è stato l'atteggiamento dei giornalisti e degli operatori televisivi (non tanto dei fotografi): ci si può incazzare perchè apprendi in quell'istante che il "Tuo governo" è crollato, fai il catastrofista per alcuni minuti fino al prossimo ciak (quello della miss sessantenne), rivendichi di essere perseguitato e poi come t'arriva di nuovo il politico telegenico (colpo di tosse, scusate)ti prostri a chiedergli di fare un sorriso?
Urli quel sorriso come se per te fosse questione di vita o di morte; rimarrebbe a te un senso di colpa, se non lo ottieni, alla stregua di una punizione che il prete della parrochia ti ha dato da bimbo dopo avergli raccontato della tua prima masturbazione. Allora che fai giornalista? Glielo ripeti ancora e poi ancora.. Se parlassimo ora tu ed io, mi risponderesti che è il tuo mestiere, ed io ti ripeterei che se continui a vivere nel doppio (e non solo tu, sia chiaro) un giorno potresti diventare folle...
Per quanto concerne gli operatori, ci sarebbero pagine da scrivere e litri d'ichiostro da consumare ( come si diceva un tempo..).. Però mi ha nuovamente sorpreso questo loro lavoro così meccanico, il disinteresse di saper chi avresti ripreso..Capisco che spingere su On e Off tutti giorni alla fine stanchi, ma se non ci animiamo un pò tutti si collassa prima o poi... Animarsi, non schiamazzare di continuo e fare le resse per sapere di chi fosse figlio il ragazzo x, o la ragazza y come è successo ieri sera e come succederà per eventi di maggio portata.
Ragazzi che vergogna. Oramai tutti inceneriti dal gossip. Ma in fondo lo vogliamo poichè ci giustifica, ci culla e ci protegge dalle intemperie della coscienza; ma prima di tutto ci evita di confrontarci e di conoscerci..

A proposito: il documentario non l'ho visto...ma Stefania Craxi l'ho intervistata. Però non ricordo cosa m'ha detto !! Giuro.
Alessandro Dionisi
Shot: Citizen Berlusconi (Susan Gray)
Il Caimano (Nanni Moretti)
Re per una notte (Martin Scorsese)

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