Wednesday, February 6, 2008

"Non sono blasfemo con le sorelle postmoderne"





Roma, 5 febbraio 2008.
Pomeriggio con fanghiglia sotto le scarpe. Dopo una giornata trascorsa per lo più a guardare fuori da un balcone, decido ad una certa ora di fare una bella passeggiata a Villa Pamphili, noto parco a Roma per la sua bellezza, ma anche per gli uomini che camminano a mani congiunte, le vecchiette sclerate che discutono della pensione dei loro mariti e gli "alternativi" e "fichetti" che portano a passeggio i loro cani. Ed io lì a cercarmi la panchina con meno fango attorno, onde evitare di trascinare le mie impronte in qualsiasi stanza avrei attraversato nelle successive ore. Dentro lo zaino l'abbondanza di scelta: Rocky 1 uscito in edicola e questa volta non scaricato, delle dispense tristi di una triste università che fanno solamente volume da tantissimo tempo a questa parte nel il mio zaino rosso, un quadernino con tanto di penna multicolore pronto per essere riempito : in effetti dovrei preparare un'intervista ad un personaggio per il quale inventarla sarà un miracolo.
E a proposito di miracoli: da lontano (malgrado la mia vista a -1.5 e -1,2) intravedo due ragazze particolari che gersticolano con una di quelle vecchiette con fondotinta la quale, senza molte remore, le allontana.
D'improvviso le due angeliche ragazze si avvicinano, mantenedosi a due passi dalla fanghiglia e chiedendomi se conoscessi il Libro di Mormon,eroe che a quattordici anni ha avuto una visione mistica, più forte di tutte le altre . Il mornon non è altro che un nuovo testamento di Gesù Cristo. Rispondo di no con aria bonaria e il sorriso birichino. Alchè le due "sorelle" mi chiedono se per caso credessi di più nella figura di Gesù o in quella di Dio. Rispondo tagliando corto di non credere, aggiungendo che il primo per me è stato un rivoluzionario per tre anni, mentre non so cosa abbia fatto negli altri 29, e il secondo che non è meritocratico e se esistesse forse avrebbe troppo lavoro da svolgere. Insomma l'antipatia mi rendeva partecipe al colloquio laddove i raggi solari scemavano dietro le bellissime piante verdi del parco.
La sorella sulla mia sinistra mi chiede in ordine se fossi fidanzato, cosa pensavo della famiglia e se per me la cura migliore fosse quella di ritirarmi spiritualmente la sera,ossia pensare alla pace interiore. Una formula giusta che mi avrebbe portato il giorno dopo a ringraziare Lui.
A quel punto il sorriso birichino ha lasciato il posto al discorrere "serio", quello insomma da parziale impegno. Rispondevo di getto, esprimendomi, signori e signore, infierendo verso la guerra che perseguita la maggior nella parte delle nazioni cattoliche; verso la chiesa di un tempo,colonizzatrice in nome dello spirito santo e della polvere da sparo e chiedevo se fosse vero che se ognuno di noi si comportasse in questo modo, pregando, Lui se ne accorgerebbee ed interverrebbe, come ad esempio nelle favelas, dove si sparano più velocemete di noi nell'accendere una sigaretta o mandarci a quel paese. Poi, per il rispetto delle sorelle e per una verità di fondo, ho detto loro che non è solo colpa di Lui ( a cui non credo), ma di chi governa con la dittatura: e di quei dittatori sottomessi a quella mondiale dell'economia portata avanti da pochissime e schifosissime nazioni.
Ma sclerando sulla politica, sul fondo monetario, le banche e le persone che in Italia vanno in chiesa e non hanno letto mai un passo del vangelo,
notavo che le sorelle avevano qualcosa di strano e ben visibile: non erano francescane, ovvero vestite tutte di nero con un velo in testa o delle orsoline. Una di loro portava due orecchini, aveva una collanina color Giamaica, capelli raccolti e dei sandali da tammuriata e non da penitenza. L'altra, portava degli occhiali Trussardi con montatura rossa/viola, orecchini, capelli retti da un mollettone e gonna a 3/4. Insomma delle sorelle postmoderne.
Non vorrei che pensiate male, ma l'occhio vuole la sua parte ed è ovvio che fa più effetto notare una sorella postmoderna che ti parla di visioni cristiche. Se sono francescane (per rispetto e timore) pregheresti con loro o fuggiresti.

Ad un certo punto, racconto che sono in astinenza sessuale dal 2003 e che per trovare pace con me stesso ho detto basta, poichè il troppo mi ha fatto male. Si, proprio a me, noto giornalista di una più nota tv che ne ha viste di belle e di brutte. Ovviamenete tante balle che mi hanno fatto conquistatare la loro simapatia e forse le prossime preghiere. Quindi via ad altre chiaccherate !! (naturalmente ero sempre li a pestare la fanghiglia..).
Chiamandole ripetutamente sorelle, la signorina sulla mia sinistra ha surriscaldato le corde vocali e come un led rosso di un amplificatore acceso in una sala prove buia, ha tuonato:
"noi tedesche, amare ragazzi, amore e famiglia.." E dentro di me ho pensato "ma che cazzo dice questa?" e urlato immediatamente: "anche io, anche io !!".
La sorella sulla mia destra, americana(credevo che fosse tedesca, ma oggi sono andato ad ordinare gli occhiali...)con voce più autoritaria mi ha detto:
"leggi questi tre passi e di a noi cosa senti dentro". Non sapevo più cosa fare. Mi sentivo in buona parte anche ammaliato al punto che ero pronto a leggerli a voce alta, perchè in quel momento davanti agli occhi non vedevo l'altro vangelo, ma Terenche Hill in Lo chiamavano Trinità, quando si getta a fare il bagno con le sorelle mormone e abbandona Bimbo (Bud Spencer) prima, per poi fuggire anche da loro, una volta sentito che avrebbe piegato la schiena nella comunità tutto il giorno e ringraziato a fine serata il signore...

Letti i tre passi a voce bassa rispondo loro che secondo me è come se estrapolassimo tre passi del vangelo più comune. Dentro di noi potremmo avvertire sollievo e pensare alla pace universale, ancor prima di quella interiore. Ma purtroppo se apriamo la finestra esalano cattivi odori.
Le sorelle erano contente: quella sulla mia sinistra mi ha chiesto se volevo essere purificato nella mia casa da suoi colleghi. Ho risposto " no, non li disturbate: posso purificarmi anche da solo" Alla fine mi hanno chiesto se al contrario volevo essere purificato domenica dalle 9:00 alle 11:00 con il gruppo e dalle 11:00 alle 12:00 con loro.
Mi è tornato in mente Terence Hill, quel tuffo nel lago, le bracciate verso la cascata, l'acqua fredda. Ho detto che "la spontaneità è la miglior arma per un discepolo. Se avessi troppo pensato sopra sarei stato materia e carne e mi sarei confuso con questa società bigotta e questi valori così materiali".
Le sorelle mi hanno regalato il loro libro dove sopra è riportato il numero di cellulare. Ragazzi, domenica forse mi vado a purificare..
Alessandro

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