"Le prime locomotive arrancano sulle strade ferrate. Nelle capitali la notte è rischiarata dalle fiammelle tremolanti del gas, scoperto da poco. Al lume delle lampade a reticella di Davy, i minatori scendono nelle profondità del sottosuolo. Le macchine a vapore mettono in movimento tessiture e filature. Da vent'anni i piroscafi con le ruote a pale solcano l'Oceano Atlantico. Negli altiforni il carbone va sostituendo la legna. In Inghilterra il numero dei telai meccanici si avvicina a quello dei telai a mano. Il cotone e il carbone britannici dominano il mondo. In Francia gli stabilimenti si moltiplicano, se ne costituiscono in Germania e negli Stati Uniti. Nei sobborghi di Lione e di Londra forze sconosciute danno i primi sussulti, ma l'elettricità e la chimica, ai primi passi nei laboratori, non sono ancora industrie. Il telegrafo si serve delle segnalazioni ottiche ad aste mobili di Chappe e la sua elettrificazione è ancora in fase sperimentale. I primi zolfanelli - e le prime sigarette - costituiscono delle curiosità come le lampade ad arco, la liquefazione dei gas, le proprietà anestetiche del protossido d'azoto, i barcollanti antenati della bicicletta e dell'automobile. Tuttavia, tanto repentina e rapida è stata un pò dappertutto, l'evoluzione della tecnica che già si parla di un illimitato progresso destinato ad assicurare il dominio completo sulla natura, sul mondo, sugli uomini".
George Sadoul
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